Storia - Bagno Arcobaleno 301

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LA NOSTRA STORIA

Bagno Arcobaleno, attualmente gestito da Marcello Sama con l'aiuto della mamma Lina ha una lunga storia:
Il primo concessionario fu Quinto Ceccarelli da Pisignano che allestì lo stabilimento nel 1950 ottenendo la concessione dall’allora Comandante della Capitaneria di Porto di Cervia Argelli.
A quell’epoca la concessione per le zone libere si otteneva con una semplice domanda, vigeva la prescrizione di costruire i servizi che dovevano essere rimuovibili.
La parte poi diventata in seguito Bagno Arcobaleno era una fetta questo stabilimento denominato Bagno Laura.
Gli oneri per la costruzione dei servizi però furono troppo alti e non furono coperti dallo scarso afflusso di bagnanti dell’epoca così Ceccarelli per compensare l’eccessivo indebitamento fu costretto a cedere UNA PARTE del Bagno Laura ad una commercialista di Forlì che di fatto lo tenne solo per una stagione ma non ci lavorò mai, stagione nel corso della quale fu sempre il Ceccarelli ad occuparsi della gestione.
Nel 1954 entra in scena la signora Mariannina Fantini, nonna di Marcello Sama attuale titolare, vedova di ferro dotata di grande acume imprenditoriale che dovendo mantenere tre figli, lavorava come aiuto cuoca presso l’Ospedale Civile di Cervia, ma la la chiusura del prestigioso Reparto di Pneumologia nell’anno 1953 le aveva fatto perdere il lavoro.
In quell’anno si era arrangiata a prestare servizio negli alberghi dell’epoca ed alla sera come aiuto salinara nella Salina di Cervia. Alle donne ed ai ragazzi veniva riservato il turno di sera in quanto il turno di giorno sarebbe risultato insostenibile per il caldo infernale.
All’età di 45 anni, la tenace Mariannina intuendo il potenziale del turismo balneare della zona pianificò il futuro della sua famiglia e decise di acquistare un “bagno”, per questo, dopo aver visionato il Bagno Lina (richiesta lire 600.000), il Bagno Emilio (richiesta lire 1.200.000) a Cervia, scelse di comprare quella parte del Bagno Laura a Milano Marittima per ben lire 2.050.000.
Per la prima stagione nel 1955 vi avrebbe lavorato Mariannina con il solo aiuto part time della cugina Viviana che durante la settimana lavorava come sarta.
Il figlio grande Luciano Sama (padre di Marcello) 22 anni, lavorava come carpentiere presso una ditta di costruzioni mentre Loriano (20) svolgeva il servizio di leva e Roberto (12) era improduttivo..
Trattandosi di fatto di una nuova licenza furono necessari ingenti, per l’epoca, lavori di adeguamento, il primo dei quali consistette nell’aprire il varco di accesso dalla IX Traversa nella duna (allora c’erano alte dune dietro la spiaggia) lavoro per il quale occorsero due giorni completi di ruspa cingolata e la posatura della passerella di cemento armato.
Lo SMINAMENTO! Era un’altra prescrizione dell’epoca per poter operare. Lo scopo era accertarsi che l’arenile fosse ripulito da qualsiasi ordigno bellico residuato.
Per l’operazione che consisteva nel rivoltare TUTTA la spiaggia fino ad una profondità di 50 centimetri con il badile, assistiti da un artificiere armato di metal detector furono arruolati tutti i parenti di nonna Mariannina provenienti dalle campagne circostanti.
Il nome Bagno Arcobaleno scaturì nel corso di una tavolata fra amici e venne subito adottato.
La clientela nel corso dei primi anni consisteva in cinque sei famiglie, i clienti dell’epoca erano in genere industriali e grandi imprenditori.
Fra i suoi clienti nonna Mariannina annoverò i Vismara (salumi), i Sartori (viticoltori), gli Sperlari (alimentari), i Conto ed i Mazzi (costruttori) e celebrità come Tata Giacobetti del Quartetto Cetra e la moglie Valeria Fabrizi.
Gli affari andarono bene tant’è che in alta stagione gli ombrelloni passarono da 12 a ben 35, così dal 1957 anche il figlio Luciano cominciò a lavorare presso il Bagno Arcobaleno assieme alla mamma ed al fratello Roberto, mentre Loriano che allora faceva il sarto. successivamente svolse attività di taxista e non si interessò mai di questa attività.
Il 19 settembre 1962 Luciano sposa Adele (Lina) Zanni, la quale dalla stagione suceccessiva inizia a lavorare col marito alla gestione dello stabilimento.
La struttura originale del Bagno Arcobaleno si trovava circa 40 metri più avanti dell’attuale capanno di cannelle disponendo di circa 40 metri di arenile avanti ed altrettanti dietro, ma nel corso degli anni il fenomeno erosivo ha ingoiato circa 50 metri di arenile costringendo ad arretrare le attività fino al limite potsteriore della concessione

testo di Bruno Angelo Sforzini
testimonianze di Roberto Sama - raccolte da Marcello Sama

- BAGNO ARCOBALENO S.A.S DI SAMA MARCELLO & C.
- Arenile Demaniale 301 - IX Traversa, 29A
- 48016 MILANO MARITTIMA (RA) ITALY
- Tel +39 0544 993331 - Cell +39 347 9725770
- Email: marcello@bagnoarcobaleno.com
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